Bookshop

Il mio inferno

Diario della mostra

Questo strumento non è stato concepito come un catalogo, ma come un Diario, che non solo contestualizza la mostra, ma che offre degli spazi bianchi su cui annotare riflessioni, emozioni e incontri, quasi un “percorso dell’anima” che permetta di riandare, nel tempo, all’esperienza vissuta.

Per l’acquisto rivolgersi a:

Associazione Rivela: 
rivela@rivela.org

Centocanti:
info@danteprofetadisperanza.it

Il mio Purgatorio

Diario della mostra

Il purgatorio è la cantica più vicina all’esperienza umana. Abbiamo concepito quindi un diario accompagni il lettore nei contenuti della mostra offrendogli l’opportunità di arricchire il percorso con commenti e considerazioni personali.

Per l’acquisto rivolgersi a:

Associazione Rivela: 
rivela@rivela.org

Centocanti:
info@danteprofetadisperanza.it

Il mio Paradiso

Diario della mostra

«Credo che qui si nasconda il dono più grande di Dante che noi non possiamo assolutamente trascurare, perché ne va della nostra felicità. Dante scrive il Paradiso per aprirlo dentro di lui e dentro chi avrà la pazienza e il coraggio di seguirlo: di muoversi con lui. In paradiso non ci si va, ci si sta, solo se lo si vuole accogliere, o meglio liberare, dentro di sé.»
Alessandro D’Avenia 

Per l’acquisto rivolgersi a:

Associazione Rivela: 
rivela@rivela.org

Centocanti:
info@danteprofetadisperanza.it

Inferno

Commentato da Franco Nembrini e illustrato da Gabriele dell’Otto. Prefazione di Alessandro D’Avenia

Franco Nembrini, da anni, tiene per tutta l’Italia un ciclo di lezioni su Dante e la Commedia. Alla fine di uno di questi incontri, a Roma, Nembrini è stato avvicinato da un ragazzo che gli ha detto che le sue parole gli avevano cambiato la vita. Questo ragazzo era Gabriele Dell’Otto, uno dei più importanti disegnatori del mondo, artista di punta delle due grandi casi editrici americane di supereroi, Marvel e DC.

È nato così un progetto che è anche un sogno. Rivestire la Divina Commedia per portarla al grande pubblico, nel millennio che è appena iniziato. Dopo l’introduzione di Alessandro D’Avenia, ogni canto ha un’introduzione alla lettura scritta da Nembrini, il testo originale di Dante e, a fronte, una parafrasi in italiano contemporaneo, e una riproduzione delle meravigliose tavole di Gabriele Dell’Otto che illustrano il contenuto del canto. Un grande progetto, che continuerà, ovviamente, con Purgatorio e Paradiso.

Purgatorio

Commentato da Franco Nembrini e illustrato da Gabriele dell’Otto. Prefazione di Alessandro D’Avenia

Ancora una volta, Franco Nembrini trova le parole più semplici e toccanti per avvicinarci al testo di Dante e farci sentire quanto esso abbia a che fare con la nostra quotidianità. “Il Purgatorio” racconta Nembrini “è la cantica del cambiamento. Si comincia in un modo e si finisce in un altro. Come nella vita di ogni giorno. Dante ci fa capire che il problema non è cadere, ma rialzarsi, afferrare la mano che ogni volta ci viene offerta.”

Ad accompagnare il testo di Dante e l’eccezionale commento di Nembrini ci sono le illustrazioni di Gabriele Dell’Otto, che compie un’impresa titanica e trova una cifra unica ed emozionante nel tratto e nelle scelte cromatiche, contribuendo a rendere concreta per i lettori l’esperienza di Dante.

Paradiso

Commentato da Franco Nembrini e illustrato da Gabriele dell’Otto. Prefazione di Alessandro D’Avenia

Delle tre cantiche della Divina Commedia, il Paradiso è insieme la più difficile e la più bella.

Dire che il Paradiso è la cantica più contemplativa non equivale a dire che non riguarda la vita nell’aldiquà; anzi, più Dante si immerge nella visione di Dio, più approfondisce la comprensione della vita terrena.

Si conclude con questo mirabile commento il ciclo di commenti alla Commedia realizzati da Franco Nembrini con le meravigliose illustrazioni di Gabriele Dell’Otto.

“Dante profeta di speranza” non è solo una mostra, è un’opportunità. Vuoi ospitare l’edizione itinerante di una delle edizioni già realizzate?

Nella tua scuola, in un centro culturale, in occasione di un evento privato, è sempre possibile portare un pezzo di Divina Commedia e creare occasione di incontro e diffondere cultura. Scrivici!